Brand Finance logo

Made in Italy: il contributo dell'immagine paese all'economia non corre più

09 October 2018
This article is more than 3 years old.

La classifica delle nazioni ordinate per valore economico del brand:

Made in Italy: il contributo dell'immagine paese all'economia non corre più
-Dati rilevati ad Aprile 2018
-Dalla crescita del 33% registrata nel 2017 al 9% del 2018
-Il valore del brand Italia supera quello del brand India e raggiunge l'8° posto nel ranking
-Ora l'impatto economico del brand Italia è coerente con quello del PIL
A questo link il report completo di classifica e metodologia standard ISO 10668
Dopo l'exploit dello scorso anno, in cui l'impatto dell'immagine italiana sull'economia del paese aveva raggiunto la crescita record del 33%, quest'anno il valore economico del brand Italia smette di correre e si allinea a Francia, Canada e Corea. Meno bene Giappone e India che crescono solo del 5%, consentendo così al brand Italia di raggiungere l'8° posto. Crescita a due cifre per USA, Cina, Germania e UK.

Da quanto emerge dai dati rilevati nella primavera di quest'anno, le politiche che influenzano l'immagine paese condotte negli anni passati hanno consentito al brand Italia di raggiungere un valore economico coerente con il PIL. Infatti sia nella Brand Finance Nation Brands 2018, con i paesi ordinati per valore del brand nazione, sia nella classifica del FMI, con i paesi ordinati per PIL, ora l'Italia si trova all'8° posto. Si tratta di una posizione coerente perchè il brand value delle nazioni è una quota delle prospettive di PIL. quindi se il valore del brand Italia fosse stato più in alto nella classifica, avremmo potuto dire che l'immagine paese è migliore della realtà e viceversa. La percentuale che viene applicata sulle prospettive di PIL tiene conto di 31 indicatori per stimare l'attrattività del Made in Italy. Gli indicatori includono anche il doing business, il turismo, la qualità della vita, l'etica ecc.

L'immagine paese è una variabile che si aggiunge all'immagine della singola marca o del singolo prodotto. Il valore dei brand nazione viene calcolata in maniera sintetica da Brand Finance tenendo conto dell'impatto solo per i tre macrosettori: agricoltura, manifattura e servizi.

"Finalmente i dati che raccogliamo annualmente ad aprile indicano che il contributo dell'immagine Made in Italy all'economia del Belpaese ha raggiunto un valore economico proporzionato al PIL - continua Massimo Pizzo managing director Italia di Brand Finance - dopo aver raggiunto faticosamente il punto zero, cioè l'ottava posizione in classifica, è responsablità dell'attuale governo migliorare, conservare o peggiorare il ranking e quindi l'attrattività del brand Italia".

Contatti Media

Massimo Pizzo
Managing Director Italia
T: +39 02 303125105
M: +39 335 692 9897
[email protected]

Nota per i giornalisti

Ogni anno Brand Finance valuta i più importanti marchi del mondo.
Il valore del marchio equivale a un vantaggio economico netto che un proprietario di un marchio otterrebbe concedendo in licenza il marchio. La forza del marchio viene utilizzata per determinare quale percentuale delle entrate è attribuibile al marchio.
Ulteriori informazioni sulla metodologia e sulle definizioni dei termini chiave sono disponibili nel report.
I dati compilati per la classifica e il rapporto sono forniti a beneficio dei media e non devono essere utilizzati per scopi commerciali o tecnici senza il consenso scritto di Brand Finance.

Chi siamo
Brand Finance é l’agenzia indipendente di consulenza strategica e valutazione marchi leader a livello mondiale con uffici in oltre 25 paesi. Brand Finance colma il divario tra marketing e finanza attraverso la quantificazione del valore finanziario del marchio.
Basandosi su competenze in strategia, branding, ricerche di mercato, Visual identity, finanza, fisco e proprietà intellettuale, Brand Finance aiuta i proprietari di brand e gli investitori a prendere le giuste decisioni al fine di massimizzare il valore del marchio e del business.

Metodologia
Brand Finance ha aiutato a definire ISO 10668, lo standard riconosciuto a livello internazionale sulla valutazione di marchi. Questa definisce un brand come “un asset intangibile correlato al marketing, che includa, ma non limitato a, nomi, termini, segni, simboli, loghi, design, o una combinazioni di questi, con lo scopo di individuare beni, servizi o entità, o una combinazione di questi, creando immagini distintive e associazioni nelle menti degli stakeholder, cosi da generare un valore/beneficio economico”.

Forza del Brand
La forza del brand è la parte della nostra analisi piú direttamente e facilmente influenzata dai responsabili marketing e della gestione del brand. Al fine di determinare la forza di un brand abbiamo sviluppato la Brand Strength Index (BSI). Analizziamo investimenti marketing, brand equity (il favore che godete presso la clientela, lo staff e gli altri stakeholder) e in fine l’impatto di queste sulla performance del business.
Seguendo questa analisi, ad ogni brand viene assegnato un punteggio BSI in scala 1 a 100, che viene poi applicato al calcolo del brand value. Basandoci sul punteggio, ogni brand verrà classificato secondo un indice da AAA+ a D. AAA+ sono i brand eccezionalmente forti e ben gestiti, mentre ad un brand debole verrà assegnata una D.

Media Contacts

Konrad Jagodzinski
Communications Director
Brand Finance
Florina Cormack-Loyd
Associate Communications Director
Brand Finance

About Brand Finance

Brand Finance is the world’s leading brand valuation consultancy. Bridging the gap between marketing and finance, Brand Finance evaluates the strength of brands and quantifies their financial value to help organisations of all kinds make strategic decisions.

Headquartered in London, Brand Finance has offices in over 20 countries, offering services on all continents. Every year, Brand Finance conducts more than 5,000 brand valuations, supported by original market research, and publishes nearly 100 reports which rank brands across all sectors and countries.

Brand Finance is a regulated accountancy firm, leading the standardisation of the brand valuation industry. Brand Finance was the first to be certified by independent auditors as compliant with both ISO 10668 and ISO 20671, and has received the official endorsement of the Marketing Accountability Standards Board (MASB) in the United States.

Methodology

Definition of Brand

Brand is defined as a marketing-related intangible asset including, but not limited to, names, terms, signs, symbols, logos, and designs, intended to identify goods, services, or entities, creating distinctive images and associations in the minds of stakeholders, thereby generating economic benefits.

Brand Strength

Brand strength is the efficacy of a brand’s performance on intangible measures relative to its competitors. Brand Finance evaluates brand strength in a process compliant with ISO 20671, looking at Marketing Investment, Stakeholder Equity, and the impact of those on Business Performance. The data used is derived from Brand Finance’s proprietary market research programme and from publicly available sources.

Each brand is assigned a Brand Strength Index (BSI) score out of 100, which feeds into the brand value calculation. Based on the score, each brand is assigned a corresponding Brand Rating up to AAA+ in a format similar to a credit rating.

Brand Valuation Approach

Brand Finance calculates the values of brands in its rankings using the Royalty Relief approach – a brand valuation method compliant with the industry standards set in ISO 10668. It involves estimating the likely future revenues that are attributable to a brand by calculating a royalty rate that would be charged for its use, to arrive at a ‘brand value’ understood as a net economic benefit that a brand owner would achieve by licensing the brand in the open market.

The steps in this process are as follows:

1 Calculate brand strength using a balanced scorecard of metrics assessing Marketing Investment, Stakeholder Equity, and Business Performance. Brand strength is expressed as a Brand Strength Index (BSI) score on a scale of 0 to 100.

2 Determine royalty range for each industry, reflecting the importance of brand to purchasing decisions. In luxury, the maximum percentage is high, while in extractive industry, where goods are often commoditised, it is lower. This is done by reviewing comparable licensing agreements sourced from Brand Finance’s extensive database.

3 Calculate royalty rate. The BSI score is applied to the royalty range to arrive at a royalty rate. For example, if the royalty range in a sector is 0-5% and a brand has a BSI score of 80 out of 100, then an appropriate royalty rate for the use of this brand in the given sector will be 4%.

4 Determine brand-specific revenues by estimating a proportion of parent company revenues attributable to a brand.

5 Determine forecast revenues using a function of historic revenues, equity analyst forecasts, and economic growth rates.

6 Apply the royalty rate to the forecast revenues to derive brand revenues.

7 Discount post-tax brand revenues to a net present value which equals the brand value.

Disclaimer

Brand Finance has produced this study with an independent and unbiased analysis. The values derived and opinions presented in this study are based on publicly available information and certain assumptions that Brand Finance used where such data was deficient or unclear. Brand Finance accepts no responsibility and will not be liable in the event that the publicly available information relied upon is subsequently found to be inaccurate. The opinions and financial analysis expressed in the study are not to be construed as providing investment or business advice. Brand Finance does not intend the study to be relied upon for any reason and excludes all liability to any body, government, or organisation.

The data presented in this study form part of Brand Finance's proprietary database, are provided for the benefit of the media, and are not to be used in part or in full for any commercial or technical purpose without written permission from Brand Finance.

Get in Touch

Message